Il Violoncello contro il Muro. La storia del musicista che fece da colonna sonora alla caduta del Muro di Berlino

La storia che vi vogliamo raccontare oggi è quella di un episodio molto particolare accaduto nei giorni successivi alla caduta del muro di Berlino, giorni convulsi fatti di gesti simbolici profondi.

L’11 novembre del 1969 il violoncellista azzero Mstislav Rostropovich si esibisce davanti a migliaia di persone al Checkpoint Charlie, luogo iconico della divisione tra le due cortine.

Rostropovich è un violoncellista e direttore d’orchestra russo naturalizzato statunitense. Si trasferìsce negli Stati Uniti, in dissenso con il regime sovietico.  Promuove per tutta la vita un concetto di arte senza frontiere contrassegnata dalla libertà di espressione e dai valori democratici.

Queste sue idee, in contrasto con il regime sovietico e la sua amicizia con Aleksandr Solženicyn lo fanno cadere in disgrazia nei primi anni settanta e lo portano all’allontanamento dell’Unione Sovietica che ne revoca anche la cittadinanza

Negli anni della guerra fredda Rostropovich vive a Parigi con la moglie e i figli. Appena avuta la notizia dell’imminente caduta del Muro, decide di recarsi a Berlino con il proprio Stradivari Duport, un violoncello italiano del 1700, per assistere all’evento.

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Il violoncellista Mstislav Rostropovich si esibisce al Checkpoint Charlie

Il muro di Berlino si sgretola lentamente dal momento della sua costruzione per tutti gli anni che lo videro dividere non solo due parti della stessa nazione bensì due mondi distinti e lontani che non sapevano riconoscersi. 

La data che passa alla storia è quella del 9 settembre, a seguito di forti spinte popolari viene concessa la possibilità ai berlinesi dell’Est di viaggiare con un apposito permesso attraverso il confine. A causa di una serie di errori di comunicazione, il provvedimento che doveva entrare in vigore nei giorni successivi diventa immediatamente attuativo portando una massa enorme di cittadini al confine nei Grenzübergangsstelle (valichi di frontiera). 

Le guardie di confine, presa coscienza dell’impossibilità di respingere una folla di quella portata, vista anche la mancanza di equipaggiamento, aprono i posti di blocco. Visto il gran numero di persone, non viene eseguito nessun controllo sull’identità. Gli estasiati berlinesi dell’Est sono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest, i bar vicini al muro offrono birra gratis per tutti. Berlino è una città che da allora è fortemente connotata da una importante scena musicale con club esclusivi e la nascita di movimenti di sperimentazione e ricerca.

Durante il concerto Rostropovich esegue brani di molti grandi della musica, tra cui la celebre suite di Bach, il brano che poi passerà alla storia come colonna sonora di quell’incredibile momento storico. Nel corso degli anni questo brano ha continuato a rivivere e risemantizzarsi in tutti gli interpreti che lo hanno affrontato fino a giungere anche ai concerti all’alba della Maratona Bach, l’evento che la Scuola di Musica Bettino Padovano organizza alla rotonda a mare di Senigallia con la direzione artistica di Ilenia Stella.

Il violoncello è uno strumento magico, porta con sé un suono triste e nostalgico, ma anche familiare e materno, siamo molto felici che tra gli strumenti nei quali è possibile formarsi presso la nostra Scuola di Musica ci sia anche il Violoncello con il M° Gabriele Bandirali. Per promuovere questo nuovo corso la Scuola di Musica Bettino Padovano ha deciso di permettere a tutti di usufruire di un mese gratuito di prova dello strumento.

Per informazioni: info@scuolamusicapadovano.it

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